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Nel centro di Aosta
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Castello di Fenis
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Saint Pierre
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Castello di Sarriod
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Panorami da Vetan
Valle d'Aosta

Aosta e dintorni

Percorsi da pedalare nella zona del capoluogo tra Aosta, una città piccola ma ricca di tesori da scoprire e circondata da affascinanti montagne, ed i piccoli centri di Charvensod e Gressan.
Nel centro della città, dove si respira un'aria "particolare", diversa da quella delle altre città italiane, in virtù della tradizione franco-provenzale, sopravvivono interessanti resti di un glorioso passato romano, quando Aosta era l'Augusta Praetoria fondata come avamposto di Roma nel cuore delle Alpi occidentali.

Tre altimetrie, tanti percorsi ed un itinerario in partenza da Saint Pierre, un paese con due splendidi castelli medievali, e ventuno proposte degli uffici turistici regionali.

Si segnala inoltre che a Pila ha sede un "Bike Stadium" di downhill e freeride che consiste in quattro piste permanenti e tre varianti di discesa in mountain bike con diversi gradi di difficoltà.
La pista di downhill è stata progettata per i professionisti della discesa che possono testarsi con salti, derapate ed acrobazie di ogni tipo. Misura 2.1 km.
Freeride: tre piste per 7,3 km + 1 freeride Chamolé – Pila- Aosta (11 km).
Le piste di freeride sono tracciate su un terreno prevalentemente naturale e presentano delle difficoltà che si intervallano nei diversi tratti, dal facile al difficile. Il tracciato di freeride Pila – Aosta è di media difficoltà ed è percorribile sia con mountain bike da downhill sia da freeride o enduro.

Grazie a www.salite.ch, le altimetrie delle salite vicino ad Aosta
Gran San Bernardo
Pila
Verrogne

CASTELLO DI FENIS
Il castello di Fénis, situato nell'omonimo comune, è uno dei più famosi manieri medievali della Valle d'Aosta.
Noto per la sua architettura scenografica, con la doppia cinta muraria merlata che racchiude l'edificio centrale e le numerose torri, il castello è una delle maggiori attrazioni turistiche della Valle. Il castello di Fénis è uno dei castelli medievali meglio conservati in Italia. Diversamente da altri manieri della regione, quali Verrès e Ussel, costruiti in cima a promontori rocciosi per essere meglio difendibili, il castello di Fénis si trova in un punto del tutto privo di difese naturali.
Questo porta a pensare che la sua funzione fosse soprattutto di prestigiosa sede amministrativa della famiglia Challant-Fénis e che anche la doppia cinta muraria servisse soprattutto in funzione ostentativa, per intimidire e stupire la popolazione.
(da Wikipedia.org)

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SALITA A VETAN
Non si raggiunge un valico o una vetta ma si guadagnano panorami sempre più ampi se si affronta la salita, su asfalto, che conduce a Vetan dal fondovalle. La salita parte da Saint Pierre, lungo la SS26: questo paese accoglie ben due castelli. Il primo, caratterizzato da fiabesche torrette merlate, è addossato ad una chiesa. Il secondo, invece, è il castello dei Sarriod de la Tour: appena fuori dal centro del paese, è circondato da un verde giardino. Sul suo versante meridionale, invece, domina una rupe scoscesa a precipizio sulla Dora Baltea.
La salita misura circa sedici impegnativi chilometri: ad ogni tornante (e sono davvero tanti) lo sguardo si amplia verso le montagne che chiudono a sud la valle d'Aosta. Un panorama impagabile che diviene massimo a Saint Nicholas ed all'arrivo a Vetan.
Dal paese, partono poi escursioni (a piedi) fino alla cima Leyssè, ancora più panoramica.
Le pendenze medie di questa ascesa, chilometro per chilometro, si mantengono variabili tra il 7% ed il 9%, senza significativi momenti per rifiatare.
La discesa avviene per l'itinerario di salita. In alternativa si può pedalare ancora verso Meod e poi Bellon scendendo a Saint Maurice da dove, lungo la SS26, si rientra a Saint Pierre. Questa seconda via di discesa misura venti chilometri.
L'itinerario è riservato a ciclisti allenati!
Su www.salite.ch, l'altimetria della salita

CUNEY ORATORIO E RIFUGIO
Quanto sotto è un'anticipazione di quanto si trova nelle pagine curate da www.lovevda.it con mappa, gps, fotografie ed altri contenuti a supporto della descrizione.
Strada regionale che da Nus sale per circa 18 km fino alla frazione Lignan di Saint-Barthélemy e prosegue fino alla località Porliod su strada comunale per ulteriori 3 km terminando presso l‘area pic-nic con ampio parcheggio.
Itinerario abbastanza facile che in sette chilometri circa di sviluppo copre un dislivello di circa 800 metri. Particolarmente affascinanti gli splendidi panorami di una valle incontaminata quale è Saint-Barthélemy. Possibilità di sostare in qualsiasi punto lungo il percorso.
Dopo la partenza dall‘area pic-nic di Porliod si sale all‘alpe Praz de l‘Arp e si prosegue in direzione della Tsa di Fontaney. Da qui appena fuori dal bosco di conifere la spianata è imponente e il panorama mozzafiato. Contemplate le vette come la cima Longhede e i valloni di Fénis (Clavalité) e Saint-Marcel (Laures) si oltrepassa la Tsa de Fontaney da dove il sentiero sale al col Salvé. Da qui leggermente in discesa si fa rotta verso il rifugio che già è visibile in lontananza. Nell‘avvicinamento ad una parete rocciosa si raggiunge un bivio per poi proseguire a destra sul sentiero classico dell‘alta Via 1 che conduce al punto tappa. Giunti al rifugio prima di ‘apparecchiare’ non resta che aprire la cartina e scoprire tutto ciò che circonda la conca di Cunéy. Il ritorno ripercorre il tragitto dell’andata.
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SENTIERI RUS E STRADE MILITARI NELLA VALLE DI SAN BERNARDO
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Raggiunto l‘abitato di Arpuilles del Comune di Aosta, si prende la strada denominata “dei Salassi” segnalata da un cartello e si prosegue fino ad un incrocio posto su di un tornante, dove si trova il cartello che indica la “Colonia Città di Collegno“. L‘itinerario si snoda lungo la Valle del Gran San Bernardo percorrendo quelli che sono i segni del paesaggio realizzati dall‘uomo: si costeggia il canale irriguo denominato “Ru Neuf“, si transita sulla strada militare di Condemine Testa e si percorrono i sentieri pedonali della vallata. Il percorso si sviluppa principalmente su strada poderale, anche se non mancano divertenti tratti in single track e le più rilassanti passaggi su asfalto. Lasciata la macchina nei pressi della colonia abbandonata della Città di Collegno si percorre il ru Neuf in direzione nord fino ad incrociare la strada asfaltata.
Abbandonato lo sterrato si sale lungo quella che ben presto diventa una poderale che, attraversati un paio di villaggi, porta ad un bivio; proseguendo verso destra si scende per circa un km fino ad incrociare la strada che provenendo da Planet porta ad alcune frazioni e alpeggi soprastanti. Imboccando questa, si ricomincia a salire incontrando gli abitati di Romparmé e Ronc dove è possibile fermarsi a riempire le borracce ad ammirare il panorama sulla vallata centrale e sui monti che circondano la città di Aosta. Percorrendo la strada fino a raggiungere una palina di segnalazione dei sentieri che indica il bivio tra la punta Chaligne e l’Alpe d’Arsy, si prosegue oltre, fino ad un bivio posto su un tornante. Andando verso destra ci si inoltra in un bosco di larici lungo un percorso dal fondo inerbito paesaggisticamente molto suggestivo. Dopo uno slargo la pista inerbita lascia posto ad una poderale con forte pendenza. Percorsa per qualche decina di metri si intravede sulla destra una stradina che, seguendo la freccia gialla di indicazione di sentiero, raggiunge un torrentello. Attraversato questo, si esce dal bosco e lungo un sentiero si raggiunge la suggestiva Alpe Arolla da dove si può godere un meravigliosa vista sul Grand Combin e sulla Valpelline. Andando oltre si raggiunge la strada poderale che proviene dall‘abitato di Buthier e porta all‘Alpe Chaligne. Imboccata questa, dopo qualche km si raggiunge il Rifugio Chaligne dove è possibile sostare, rifocillarsi ed eventualmente dormire. Ripresa l‘escursione si ripercorre in discesa un breve pezzo della strada fatta in salita fino ad incrociare una poderale che, in piano, ripercorre ru Collet attualmente interrato. Ru Collet prosegue in piano attraverso i boschi e girando attorno alla cresta Tardiva raggiunge la comba d‘Arsy e l‘omonimo alpeggio da dove è possibile godersi una fantastica vista sull‘antistante vallone del Menouves. Finita la fatica. Nei pressi dell‘alpeggio parte una stradina trattorabile con una discreta pendenza. Proseguendo lungo la trattorabile e facendo attenzione alle canaline di raccolta delle acque, si raggiunge la strada militare di Condemine Gran Testa. Percorrendo quest’ultima in direzione est fino al raggiungimento del tornante della strada che conduce all‘abitato di Buthier, è possibile vedere le pietre miliari con le progressive kilometriche. Continuando su asfalto si prende il bivio per Petit-Buthier e una volta terminata la strada, si prosegue lungo la poderale svoltando a sinistra si attraversano i prati fino a raggiungere l‘abitato di Moré-Buthier dove c’è l‘azienda agricola Lo-Cuis. Proseguendo oltre, in direzione sud, si imbocca il primo sentiero che si incontra sulla sinistra e che, attraverso spettacolari saliscendi nel bosco raggiunge ru neuf nei pressi di un tornante asfaltato dove si incontra la palina segnaletica che evidenzia il percorso della via Francigena. Attraversato il tornante si imbocca la strada poderale che sovrasta il ru che ben presto riemerge costeggiando il sentiero boscato e definendo un paesaggio da cartolina. Proseguendo oltre la palestra di arrampicata sportiva si oltrepassano in più punti alcune strade comunali sino a tornare al luogo di partenza.
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STRADA DEI SALASSI
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Partendo dalla frazione Ponte Suaz di Aosta si passa sulla destra orografica della Dora Baltea e si prosegue in direzione Aymavilles. Questo paese si trova all‘imbocco della valle di Cogne in una posizione che ha permesso un fiorente sviluppo della viticoltura. Si giunge poi a Villeneuve, situata all’imbocco delle valli di Valsavarenche e Rhêmes e sormontata dalla chiesa di Santa Maria e dai ruderi del castello di Châtel-Argent, così chiamato perché vi si coniavano monete. Proseguendo si incontrano Arvier, che sorge in una piccola conca coltivata a vigneti, e quindi Avise. Questo antico borgo, collocato in posizione dominante sul versante orografico sinistro della Dora, è dominato dalle importanti vestigia di tre castelli medievali. In epoca romana era un punto strategico sulla strada delle Gallie. Salendo a 1200 metri di altitudine, adagiato al limitare di una piccola e verdeggiante conca, in posizione molto soleggiata, sorge il villaggio di Saint-Nicolas. E’ sede del “Centre d’Etudes Franco-provençales” creato per salvaguardare e valorizzare il patois, dialetto valdostano di origine franco-provenzale.
Località interessate dal percorso: – Ponte Suaz (550 mslm) – Aymavilles 7,4 km (635 m) – Villeneuve 10,6 km (655 mslm) – Arvier 14,4 km (750 mslm) – Bivio Cerellaz 17,2 km (780 m) – Cerellaz 23,3 km (1250 mslm) – Bivio Vens/Saint-Nicolas 25,6 km (1285 mslm) – Meod 31,4 km (1530 mslm) – Ville sur Sarre 38,9 km (1200 mslm) – Arpuilles Bivio Gignod/Aosta 46,6 km (1000 mslm) – Incrocio SS27 50,8 km (690 mslm) – Aosta 52,7 km (590 mslm)
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L'INCONTAMINATA VALLE DI SAINT BARTHELEMY
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Strada regionale che da Nus sale per circa 18 km fino alla frazione Lignan di Saint Barthélemy e prosegue fino alla località Porliod su strada comunale per ulteriori 3 km terminando presso l‘area pic-nic con ampio parcheggio. Itinerario molto semplice lungo le piste di fondo invernali, si adatta particolarmente alle famiglie con bambini. Dotato di particolare fascino per gli splendidi panorami di una valle incontaminata quale è Saint-Barthélemy. Possibilità di sostare in qualsiasi punto lungo il percorso in belle ed ampie praterie.
Partenza dall‘area pic-nic di Porliod. Dopo una breve discesa su asfalto si passa davanti al villaggio in parte diroccato di Porliod dove la strada poderale porta all‘alpe Verney. In alternativa qui è possibile arrivarci salendo, subito dopo la partenza, all‘alpe Praz de l‘Arp e dopo aver attraversato il torrente Chavalary, proseguendo verso l‘alpe Barbonce. Una breve e facile discesa conduce allo stupendo pianoro di Champ Combre superato il quale la pista, completamente pianeggiante, porta nel fondo valle fino in località Prazterrier ai piedi del col Fenêtre de Tsan e del bivacco Reboulaz sull‘Alta Via n° 1. Giunti al giro di boa si inizia il percorso di ritorno. Scendendo brevemente si passa davanti al costruendo dortoir in loc. La Servaz e si riprende la pista pianeggiante. Dopo circa 1 chilometro giunti ad un bivio, proseguendo a sinistra si raggiunge l‘Alpe Pierrey e Praz Crou per poi rientrare al villaggio di Praz oppure fare ritorno sull‘itinerario dell‘andata completando il percorso ad anello e contemplando in lontananza verso sud e ovest vette come la Tersiva, la testata del vallone delle Laures, il mont Emilius e la conca di Pila e oltre fino al ghiacciaio del Rutor.
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