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Bambini in gita dall'Hotel Feuerstein
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In mtb attorno a Fleres (Hotel Feuerstein)
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Sguardi incuriositi sui sentieri della val di Fleres (Hotel Feuerstein)
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Simpatici incontri in val di Fleres (Hotel Feuerstein)
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Bressanone
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Lago di Carezza: destinazione dal fondovalle
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Maranza e dintorni
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Al passo Monte Giovo
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Fioriture in val di Fleres (Hotel Feuerstein)
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Attorno a Vipiteno
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Attorno a Vipiteno
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Nel centro di Vipiteno
Alto Adige

Val d'Isarco

Paesaggi alpini, boschi dove la natura trionfa incontaminata e declivi sapientemente modellati da secoli di attività agricola, ottanta cime oltre i "tremila", masi con balconi fioriti, castelli nel fondovalle e sui rilievi che dominano i punti più strategiici, borghi di grande valore artistico: la valle Isarco offre in lungo (ovvero da nord a sud) e in largo (ovvero sui suoi due versanti) il percorso ideale per ogni esigenza, dimenticando ben presto il tracciato dell'Autobrennero, a volte purtroppo un po' invasivo sul fondovalle.
Sentieri nel bosco e sui prati, piste sterrate e percorsi di varie difficoltà salgono lungo i pendii di mezzacosta per arrivare oltre sulle verdeggianti radure d'alta quota.

PASSO SANTICOLO
In mountain bike, oltre 1230 metri di dislivello. 
Partenza dal borgo di Jaggl a Fleres. Sulla strada forestale si sale in direzione delle malghe Aussergigglberger e Innergigglberger. Dopo quest'ultima si prosegue sulla strada forestale fino a poco al di sotto del passo del Santicolo. Si svolta a destra e si segue il crinale sotto il Monte San Lorenzo. Al di sotto del Passo del Cambio si prosegue fino all'incrocio per il Giogo della Croce, dove si prende a destra e sul sentiero 2 si raggiunge malga Wechselalm. Dopo averla oltrepassata, si segue la strada fino all'incrocio con quella che scende ad Aussergigglberg.
Ritorno al punto di partenza lungo il medesimo percorso.
Itinerario gentilmente offerto da www.feuerstein.info

TOUR PANORAMICO DI FLERES
Tour circolare da S. Antonio a Colle Isarco e ritorno. Il percorso ricompensa con magnifici panorami sul Tribulaun di Geschnitz e di Fleres. Incantevoli strade forestali con brevi trail si alternano a lunghi downhill.
Dislivello: 730 m
Itinerario gentilmente offerto da www.feuerstein.info

PASSO NIGRA
Il passo Nigra, situato proprio ai piedi del Catinaccio, è un valico meno noto dei suoi "vicini" ma decisamente meritevole di un'escursione: tra panorami e fatica, rimarrà senz'altro impresso nella mente di chi lo affronta.
Da Bolzano si pedala sulla pista ciclabile della val d'Isarco per sei chilometri fino ad imboccare la salita verso la val di Tires: Tires, paese capoluogo della valle, a 1019 metri sul livello del mare, è raggiungibile seguendo le frequenti indicazioni a partire da Campo Isarco, nel buio fondovalle scavato dal torrente Isarco tra Chiusa e Bolzano.
Le pendenze non sono proibitive ma la salita è costante ed impegna quasi incessantemente, salvo un tratto in cui un falsopiano in discesa permette di rifiatare. Si prende quota rapidamente: un po' di traffico solo prima del bivio per Fiè.
Giunti a Tires la salita è più varia ma sempre impegnativa: al passo Nigra si arriva pedalando per altri dieci chilometri. Superate alcune rampe decisamente pesanti (soprattutto a San Cipriano, dove si sfiora il 20%) si scollina a 1690 mslm.
La salita è dunque pane per i denti dei più allenati! Incredibile - come detto - il panorama sul Catinaccio e le Torri del Vajolet: la migliore vista poco prima dell'arrivo a San Cipriano.
Sul sito www.salite.ch, l'altimetria dell'ascesa al passo passando dalla val di Tires. L'altro versante del passo Nigra non è altro che una estensione dell'ascesa al passo Costalunga dal fondovalle della val d'Isarco (altimetria): dal passo che unisce val d'Ega e val di Fassa, infatti, si deve solo pedalare in morbido saliscendi per una decina di chilometri.


PASSO COSTALUNGA - LAGO DI CAREZZA
Dalla bassa val d'Isarco, appena fuori Bolzano si parte e si mettono subito a dura prova le gambe pedalando per 12.5 km fino a Ponte Nova (tratti con pendenze superiori al 16%), punto di confluenza del Rio di Nova e del Rio della Pala.
L'itinerario è subito suggestivo: la val d'Ega che la strada risale è infatti impervia, selvaggia, a tratti pare addirittura un canyon. A Ponte Nova si segue la statale per altri cinque chilometri non impegnativi fino a Nova Levante (1200 mslm): ancora salita e dopo dodici chilometri di fatiche si valica il passo Costalunga ( 1750 mslm).
Prima del passo, si trova il lago di Carezza, un celebre lago alpino inserito in un bellissimo scenario alpino ai piedi del Latemar.
Il lago di Carezza si raggiunge anche attraverso sterrati e sentieri partendo da Ponte Nova e seguendo le indicazioni prima per Nova Ponente e poi per Obereggen.
Tutte da scoprire le leggende sulla formazione di questo spettacolare specchio d'acqua!

IN VAL RIDANNA
Dal parcheggio dello skilift Ridanna si prende un viottolo che attraversa il bosco e porta sino ad un Hotel. Da qui si prosegue su strada poco trafficata lungo il rio Ridanna fino a Masseria e più avanti sino al Museo Provinciale delle Miniere di Monteneve. Ritorno lungo lo stesso percorso.
Undici chilometri senza dislivello significativo.

RIO MARETA
Un itinerario di media difficoltà, per mountain bike.
Dal parcheggio della funivia di Monte Cavallo si procede sulla statale per Bolzano per circa un chilometro (attenzione al traffico).
Giunti al semaforo si svolta a destra per piazza Fuori Porta e quindi avanti sino alla chiesa parrocchiale.
Dalla parrocchiale parte la ciclabile che sulla sinistra del Rio Mareta porta fino a Campi di sotto e poi a Mareta.

SELLA DI SHARTER
Si incomincia a salire una volta percorsa la SS49 da Bressanone fino a Vallarga, in val di Fundres: qui parte la durissima ascesa alla Sella di Sharter lungo la Kebelbergstrasse.
Si sale, con impegno sempre significativo, tra boschi di abeti, malghe e scorci panoramici.
Durissimi i primi chilometri che salgono ad oltre il 10% di media per concedere poi solo un paio di chilometri di tregua prima di altri quattro chilometri intensissimi.
Alla fine la salita è lunga 10 km con una media del 10%, ma con tratti ben oltre i limiti del ... pedalabile!
E' una sfida che ogni grimpeur deve raccogliere, certi metri sono davvero impossibili!
Dislivello: 900 metri, da 865 mslm a 1750 mslm.
In totale, 9.8 km
Una traccia del percorso tratta da www.openstreetmap.org cliccando questo link (apre pagina in pop-up).

PASSO PENNES, da Vipiteno
Ad oltre 2200 metri di quota si apre nelle creste d'alta quota un valico: è passo Pennes, confine tra la val Sarentino ed il bacino della val d'Isarco. La salita da Vipiteno è lunga poco più di quattordici chilometri e colma un dislivello di quasi milletrecento metri.
La pendenza media è dunque abbastanza elevata: regolare l'andamento del percorso che dal km 4 si assesta su una media dell'8-9% per larga parte dello sviluppo.
Due eccezioni: il km 11 e lo strappo finale quando le pendenze medie per chilometro superano il 10%.
I primi quattro chilometri sono invece più vari e regalano un primo chilometro "morbido", seguito da una bella impennata fino al km 3 ed un km 4 con pendenze inferiori al 7%.
E' un itinerario che porta a conoscere un Sud Tirolo diverso, senza profili dolomitici e grandi flussi turistici, ma piuttosto aspro, selvaggio e, specie in quota, dominato da vette tondeggianti, rocce e grandi spazi, più tipici del Tirolo austriaco.
Una traccia del percorso tratta da www.openstreetmap.org cliccando questo link (apre pagina in pop-up).
Sul sito www.salite.ch l'altimetria dell'ascesa al passo partendo da Vipiteno. Il profilo altimetrico del versante di Bolzano - val Sarentino è dettagliato su questa pagina.

PASSO MONTE GIOVO
Oltre 2000 metri di quota, esattamente 2094 metri sul livello del mare, per questo passo meno noto ma davvero impegnativo e molto panoramico.
Da Casateia, località alle porte della val Ridanna, 970 metri di altitudine, si sale per quindici chilometri con pendenze regolari e mai proibitive.
La pendenza massima, infatti, è dell'11%, la media del 7,5% (dislivello 1030 metri). Il percorso offre panorami bellissimi sia sulle vallate altoatesine che si arriva a dominare sia verso le cime che le dominano: come attorno al Pennes, è un Alto Adige insolito, fatto di grandi ed ampi vedute, meno "verticale" rispetto all'area dolomitica e meno roccioso e glaciale rispetto ai gruppi dell'Ortles o di Tessa, poco distanti.
La salita al passo, da questo versante, è la terza che incontrano i partecipanti alla Oetztaler Radmarathon, la "maratona" ciclistica che preso il via da Solden, nella valle di Oetz, vi fa ritorno dopo aver valicato Kuhtai, Brennero, appunto passo Monte Giovo ed infine il passo del Rombo. Segnaliamo una pessima condizione del manto stradale sulla discesa verso San Leonardo in Passiria (agosto 2014) mentre sul versante di Vipiteno le condizioni sono decisamente migliori.
Sul sito www.salite.ch l'altimetria dell'ascesa al passo partendo da San Leonardo in Passiria. Il versante di Vipiteno è dettagliato su questa pagina.
Una traccia del percorso tratta da www.openstreetmap.org cliccando questo link (apre pagina in pop-up).


Cliccando sui seguenti link è possibile scaricare alcune guide a cura di www.valleisarco.info:
Diverse escursioni in mtb (documento word) - mtb, difficoltà varie
da Vipiteno a Bressanone (documento word) - strada/mtb, medio
da Villandro a Barbiano (documento word) - strada, difficile
Altri itinerari su: valleisarco.net, eisacktal.info e sentres.com


A due passi dalla val d'Isarco, un'idea di soggiorno a Luson, comoda base per escursioni attorno alle Plose, al Sass de Putia ed alle Odle di Eores e di Funes.
Un ambiente a misura di bambino, con tanti ettari di giardino, piscina all’aperto, parco giochi e fattoria con mini zoo dove la famiglia è al centro dell’attenzione. 
Questo è il Sonnwies Family Resort: un luogo dove i bambini si divertono e i genitori si riposano, dove tutto è organizzato per dare a tutta la famiglia il meglio per una vacanza indimenticabile. La direttrice Angelika Hinteregger sa bene di cosa si tratta, con i suoi quattro bambini ha il coinvolgimento e la passione adatta a far sentire tutti a proprio agio. La caratteristica principale è che si tratta chiaramente di un hotel child-friendly, per vacanze spensierate. Basta guardarsi intorno appena arrivati per capire che i bambini si troveranno bene, lo sguardo oltre la reception si estende al nuovo grandissimo giardino che invita a passeggiare, a tuffarsi nella grande piscina all'aperto dotata di idromassaggio, la piscina interna con gli scivoli e gli spruzzi, i dondoli dove rilassarsi ed il parco giochi all'aperto di 10.000 mq con bobbycars, go-kart, campi da calcio, pallavolo, campi da gioco, trampolino gigante e maneggio.
L’area giochi interna ha 1.000 m² a disposizione degli ospiti, illuminata in modo naturale è dotata anche di un teatro, un cinema, una sala da gioco per divertirsi con la palla, una parete da arrampicata che è una vera e propria palestra di roccia altissima che offre divertimento per tutte le età e con un innovativo sistema di sicurezza per non correre alcun rischio.
Un “addetto ai lavori”, esperto di arrampicata sportiva segue passo per passo i piccoli aspiranti scalatori. E poi la Giostra Softplay per i bambini dai 3 anni e persino un’area per gattonare destinata ai più piccini.
Anche i più grandi hanno una grande scelta con le Chillout Lounge, Soundsystem, Gameslounge e molto altro dedicato ai teenager a partire dai 10 anni: i genitori non stanno a guardare, tutte le strutture sono frequentabili in famiglia, ad eccezione della SPA per adulti dove rifugiarsi mentre i loro bambini sono assistiti nel migliore dei modi ed in sicurezza, con settanta ore di animazione settimanale per i bimbi a partire dai 3 anni, mentre a partire dai 4 mesi il personale educativo si prende cura dei bebé per 60 ore alla settimana.
L’hotel è incastonato in uno splendido ambiente di montagna, lontano dal traffico; dall’hotel partono numerosi sentieri adatti anche a carrozzine e passeggini ed i bambini potranno fare un’esperienza indimenticabile a contatto con gli animali della fattoria biologica che accoglie più di trenta animali domestici sani e controllati con cui entrare in contatto in tutta sicurezza per poterli coccolare e foraggiare.
Un maso contadino con pony da cavalcare e tanti, tanti cuccioli da accarezzare, un paradiso sensoriale educativo senza precedenti per i bambini che potranno interagire con conigli, galline, vitellini, caprette, agnellini, maiali, pony e mucche, imparando responsabilità, rispetto ed attenzione verso la natura e gli animali ed in estate è anche possibile aiutare a produrre formaggio e burro e fare un divertente giro con il trattore o un salto nel fieno per assaporare l’aria del maso autentico altoatesino. Per informazioni, www.sonnwies.com

Si trova invece nel cuore della val di Fleres, l'hotel Feuerstein (www.feuerstein.info/it/), un cinque stelle dedicato alla famiglia. Un progetto ambizioso, pensato per le famiglie e immerso nella natura incontaminata a pochi chilometri da Vipiteno. Cascate scroscianti, pascoli verdeggianti, un lago da fiaba e, tutt’intorno, le cime silenziose della Val di Fleres, magnifica vallata a pochi chilometri da Vipiteno e dal Passo del Brennero: è questo lo scenario del neonato Feuerstein. L’hotel – un mountain resort a 5 stelle pensato per le famiglie, a 1250 metri di altitudine – è il frutto del progetto ambizioso di un imprenditore vipitenese. La struttura punta a coniugare l’amore per la natura e l’autentica ospitalità altoatesina a una visione innovativa della vacanza con i bambini. Qualche esempio? Al Feuerstein si arriverà a piedi, dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio sotterraneo che preserva l’atmosfera selvaggia del luogo. Per i bambini (accettati da 0 mesi) un programma di attività che si ispira al metodo Montessori: niente computer o videogiochi, ma un fienile dove lanciarsi a capofitto, un atelier di pittura, un laboratorio del legno, una divertentissima piscina con uno scivolo di 100 metri e poi giochi da tavola, escursioni negli alpeggi e corse in slittino. E poi ancora, per gli adulti, una spa ispirata alla natura del posto (con area famiglie nella sauna), un’offerta gastronomica che punta a recuperare i prodotti genuini della valle (con succhi, gelati, confetture, sciroppi, pane, tutto fatto in casa) e uno yoga-loft panoramico: un mondo di proposte, tutte attentamente gestite dalla direttrice Stephanie Ganterer e da sua madre Anna Gross.
Rovere spazzolato, sasso, legno non trattato delle vallate altoatesine, vetro, loden, tessuti naturali e mobili costruiti artigianalmente: l’armonia con la natura si riflette nel design del Feuerstein, curato dagli studi di architettura Baukraft di Bressanone (con Carmen Polig) e Biquadra di Merano (con Christina Biasi-von Berg e Barbara Tröbinger). La struttura, perfettamente integrata con il paesaggio della Val di Fleres, è affacciata su un scenografico laghetto balneabile. Al suo interno si trovano 80 camere, pensate per trasmettere calore, benessere e armonia, oltre che per venire incontro alle esigenze delle famiglie: dalle più piccole, perfette per i single con bambini al seguito, alle suite per le famiglie più numerose, tutte le stanze si compongono di ambienti separati, ideali per garantire a tutti i propri spazi e preservare l’intimità dei genitori.
I bambini sono accettati da zero mesi, garantita assistenza giornaliera di personale qualificato, a disposizione un reparto per neonati (dove le mamme possono allattare o cambiare i pannolini, allestita con cuscini per l’allattamento, scaldabiberon e fornello) e un kids restaurant. Per gli adolescenti, programma di attività su misura, sport arena e zona chill-out con cinema.
Dagli omogeneizzati fatti in casa, fino alle specialità gastronomiche preparate con i freschissimi ingredienti locali: l’offerta gastronomica del Feuerstein si prende cura di tutti i suoi ospiti e punta a dare più spazio possibile a quello che la montagna ha da offrire. A supervisionare il tutto, lo chef di Vipiteno Martin Wild: a lui il compito di selezionare ogni giorno i prodotti dei contadini della Val di Fleres, dalla carne allo yogurt di pecora, dalle uova di galline ruspanti alle erbe aromatiche, dalle verdure di stagione ai formaggi di malga. Inoltre le cucine del Feuerstein si occupano anche di preparare in casa le marmellate, i dolci e gli strepitosi sciroppi: ribes maturati al sole, fiori di sambuco o la melissa del giardino interno, mescolati insieme alla frizzante acqua di sorgente delle cime della Val di Fleres, danno vita a bevande naturali e dissetanti, sempre a disposizione degli ospiti.
Attenzione alla natura circostante che si riflette anche nella magnifica infinity pool all’aperto "The View", collocata vicino al laghetto naturale: riempita con acqua delle sorgenti della Val di Fleres, questa scenografica vasca esterna è riscaldata tutto l’anno proprio grazie all’energia pulita dell’impianto a legna. A far da contorno, un’offerta wellness ispirata alla filosofia olistica, una rigenerante zona saune (anche per bambini), una grande palestra e uno splendido yoga-loft con vista sulle vette.

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