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Alpe di Villandro
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Alpe di Villandro
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Alpe di Villandro
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Alpe di Villandro
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Signato, tra Bolzano e Auna di Sotto
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Vigneti salendo al Renon
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Con vista Catinaccio
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Chiesetta di Santa Croce
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Specchio d'acqua a Longomoso
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Alcune immagini dell'autunno sull'Altopiano di Renon
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Vista sullo Sciliar
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Verso le Odle
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Piramidi di Longomoso
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Pascoli panoramici
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Autunno

Renon

“Un'unica fascia di castagneti ricopre i pendii della valle Isarco da Varna presso Bressanone fino all'altipiano del Renon e giù fino al maniero illustrato di castel Roncolo, poco a nord di Bolzano. Un tracciato ideale per il "sentiero del castagno", "Keschtnweg", in tedesco. Un percorso pensato non solo per la stagione autunnale, poichè la vegetazione è talmente varia da affascinare in qualsiasi stagione. Il sentiero segnalato porta attraverso boschi di latifoglie colorati, prati dal verde intenso e attraverso castagneti secolari - uno spettacolo della natura unico. Lungo il sentiero del castagno diversi contadini offrono prodotti regionali in vendita diretta. Luoghi d'arte e di cultura ricordano una storia secolare, luoghi mistici raccontano di streghe, maghi e spiriti. Il castagno, più di altre specie arboree, in Europa ha da sempre avuto un'importanza differenziata e vitale, a tal punto da essere riconosciuto come "albero del pane" (il castagno fino a pochi secoli fa forniva l'alimento base per almeno sei mesi all'anno). Anche nelle nostre latitudini, il castagno aveva questa funzione vitale. Il castagno è al fianco dell'uomo e ne è stato plagiato, tant'è vero che da questa "simbiosi" si è sviluppata una vera e propria "cultura del castagno". Il castagno in passato era "la vita per la montagna". Grazie al recupero di molti castagneti, e forse anche attraverso questo sentiero, il castagno, nonostante condizioni di vita e situazioni socio-economiche mutate, in alcune valli dell'Alto Adige ricopre ancora il ruolo d'un tempo. Il "Keschtnweg" sicuramente aiuta a riscoprire la forte unione "uomo-albero", e forse anche ad amarla.”

L’altopiano del Renon, in autunno, è una scoperta da fare assolutamente. Il clima è festoso, i masi sono aperti ed offrono il vino nuovo da accompagnare a prodotti tipici della stagione. I panorami, poi, sono sontuosi e si aprono a tutte le Dolomiti orientali.

Un po’ lungo ma davvero denso di soddisfazioni è un itinerario ad anello che copre in parte il sentiero del castagno e si chiude.. in treno. Da Collalbo, dopo aver ammirato le vicine piramidi di terra ed i panorami rurali di Longomoso (con le Odle sullo sfondo), si scende verso Siffiano e la sua solitaria chiesetta (alterando al sentiero qualche tratto su una stradina asfaltata). Sempre seguendo le indicazioni del sentiero del castagno si scende ancora, passando per il maso Rielingerhof, addentrandosi poi in un fitto bosco. Le piramidi di terra di Auna di Sotto annunciano l’arrivo in questo paese: il percorso ora punta verso Costa Lovara ed il suo laghetto. Poco oltre, la stazione ferroviaria: il trenino del Renon ricondurrà alla partenza, a Collalbo.
Attenzione: verificare gli orari ferroviari, in alternativa ci si può fermare a Auna di Sotto e rientrare in pullman.

In bici, si può salire da Bolzano lungo la strada provinciale o tentare un’impresa non da poco. Suggeriamo di integrare treno e bici per ridurre la fatica e quindi di raggiungere Chiusa da Bolzano con il treno.
Ammirata la cittadina lungo l’Isarco si prende a salire verso Villandro ed ancora oltre fino a malga Gasser. Qui si abbandona l’asfalto per proseguire su sterrato fino a conquistare, con grande soddisfazione ma altrettanto impegno, la cima del Corno del Renon. Il premio è una divertente discesa che conduce su fondo sterrato fino a Pemmern dove si ritrova l’asfalto per un velocissimo rientro a Bolzano.
(clicca per approfondire)

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