214b.jpg
Alpe Nemes all'inizio dell'autunno
227 - Panorami da Sesto.jpg
Da Sesto Pusteria verso le Dolomiti di Sesto
Casies 1.jpg
Val Casìes, paradiso senza dislivelli!
Monguelfo 1.jpg
Il castello di Monguelfo
Pusteria 3.jpg
In val Pusteria
autunnobraies10.jpg
Ponticello: che vista verso le Dolomiti!
autunnobraies11.jpg
Il lago di Braies, spettacolare con ogni situazione meteo!
autunnobraies9.jpg
Pascoli ed agricoltura in valle di Braies
villabassa.JPG
Villabassa
Autunno

Val Pusteria

La Val Pusteria è una vera fucina di occasioni per godere dell'autunno. La stessa ciclabile di fondovalle, lunga e priva di pendenze significative, consente di programmare anche un cicloviaggio di più giorni, da Bressanone fino a San Candido e magari fino a Lienz, in Austria, con rientro in treno.

Più a breve raggio, invece,  ci si può avventurare in Val Casìes, ammirando una valle dal forte richiamo bucolico che si apre una volta superato il severo castello di Monguelfo.

A breve distanza da Monguelfo, si trova Villabassa: qui stacca la valle che porta al lago di Braies ed a Ponticello, da cui si sale a Prato Piazza. Famosa per la presenza dell'omonimo lago, celeberrima quanto accessibile (e purtroppo affollatissima ) destinazione, la valle è un vero scrigno di tesori anche durante l'autunno.
La zona di Ponticello, infatti, regala straordinarie viste sui boschi di conifere, punteggiati dai larici, che si estendono ai piedi delle vette dolomitiche mentre più a valle i pascoli sono cinti da latifoglie che durante i mesi di ottobre e novembre si accendono di mille colori. Salire a Prato Piazza, poi, a piedi come in bici (o addirittura in auto) consente di ammirare il suggestivo profilo della Croda Rossa ergersi sopra un coloratissimo bosco di larici ed abeti.
Per fare meno fatica, si può invece raggiungere il lago di Braies e magari percorrere il pianeggiante sentiero che vi corre attorno.

In autunno hanno un diverso fascino anche le cascate di Riva, in val di Tures. In poco più di un'ora, a partire dal parcheggio a breve distanza da Campo Tures, si ammirano tutti e tre i salti d'acqua camminando lungo un percorso ben segnalato, a tratti impegnativo.

Oppure si può procedere da San Candido verso Sesto ed il passo Monte Croce di Comelico: qui l'autunno incornicia le Dolomiti di Sesto. Il semplice fondovalle che offre qualche passeggiata in totale relax; l'ascesa al rifugio Tre Scarperi (a 1626 mslm, lungo il sentiero 105 che si avventura nelle Dolomiti partendo dai dintorni di Sesto) o la facile salita all'Alpe Nemes (1h30' dal passo Monte Croce di Comelico, seguendo il segnavia 131, a piedi o in mtb) sapranno ripagare ogni sforzo!

Condividi su  -